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Ceretta o sugaring: quale fa davvero meno male?

Ceretta o sugaring: quale fa davvero meno male?

7 min di lettura

Il sugaring è di solito l'opzione più delicata, perché la pasta si stacca nel senso di crescita del pelo e fa meno presa sulla pelle. La ceretta strappa contro il verso e prende i peli corti in modo più affidabile. La differenza di dolore esiste, ma è più piccola di quanto si racconti: conta più la mano di chi lavora che il materiale.

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Tutte e due i metodi tolgono il pelo con il bulbo, tutti e due durano quindi più o meno lo stesso, e dopo tutti e due la ricrescita è più morbida e fine. La differenza sta nel materiale e nella direzione dello strappo, e si vede soprattutto sulle pelli sensibili.

Se però hai fatto una ceretta una volta e l'hai odiata, non cambiare metodo subito. Molto più spesso il problema è la lunghezza del pelo, il momento del ciclo o la tecnica di chi te l'ha fatta: variabili che costano molto meno da correggere di un cambio di istituto.

1. Che cosa distingue i due metodi sul piano tecnico

La ceretta usa cera scaldata. Si stende nel senso di crescita e si strappa contro — o con una striscia di tessuto o carta (la classica cera liposolubile con strisce), oppure, con la cera a caldo senza strisce, lasciandola solidificare sulla pelle così che faccia da striscia da sola. La cera a caldo prende di più il pelo e di meno la superficie cutanea, ed è per questo che nei centri italiani è quella riservata alle zone delicate: inguine, ascelle, viso.

Il sugaring usa una pasta di zucchero, acqua e limone. Si lavora sulla pelle a temperatura della mano contro il verso di crescita e si stacca con uno schiocco nel senso del pelo. È questa la differenza centrale: tirare nel verso rompe meno peli e trascina meno la pelle.

La pasta è idrosolubile. I residui vanno via con l'acqua, senza olio né solventi. Per chi si irrita facilmente è un vantaggio pratico concreto, perché sulla pelle resta meno prodotto.

La temperatura è la terza differenza. La pasta di zucchero si lavora a temperatura corporea, la cera è nettamente più calda. Con capillari visibili, rosacea o tendenza alle vampate di rossore è un argomento a favore del sugaring — non perché la cera ustioni, ma perché il calore accentua il rossore e lo fa durare di più.

La leva più grande contro il dolore sta tra un appuntamento e l'altro: azzeccare la lunghezza del pelo.

2. La questione del dolore, senza retorica

Il dolore non si misura come una temperatura, e i racconti si contraddicono. Quello che si può dire con chiarezza: tirare nel verso carica meno il follicolo che tirare contro, e meno presa sulla superficie significa meno cellule portate via insieme al pelo. Entrambe le cose giocano a favore del sugaring. La differenza si sente, ma non trasforma un trattamento doloroso in uno piacevole.

I fattori che controlli tu pesano parecchio di più:

  • Lunghezza del pelo: circa 5-10 millimetri è l'ideale. Troppo corto significa ripassare due volte, troppo lungo significa più trazione.
  • Momento del ciclo: molte trovano più sensibili i giorni prima e durante le mestruazioni. Se puoi scegliere, prenota la settimana dopo.
  • Caffè e alcol: ridurre entrambi nella giornata aiuta in modo percepibile diverse persone.
  • Regolarità: dal terzo o quarto appuntamento a intervallo costante diventa misurabilmente più facile, perché la ricrescita è più fine e più sincronizzata.
  • Scrub due giorni prima: ammorbidisce la superficie e il pelo viene via più facilmente.

La prima volta è quasi sempre la peggiore. Giudicare il metodo su un appuntamento significa giudicarlo nel suo momento meno favorevole.

2. La questione del dolore, senza retorica — Ceretta o sugaring: quale fa davvero meno male?

3. I due metodi uno accanto all'altro

I numeri qui sotto sono ordini di grandezza per i centri estetici italiani. I prezzi cambiano molto tra nord e sud e tra centro città e provincia, e la zona trattata pesa molto più del metodo scelto.

CaratteristicaCerettaSugaring
Verso dello strappocontro la crescitanel senso della crescita
Temperaturatiepida o caldatemperatura della mano
Lunghezza minima del pelocirca 5 mmcirca 4–5 mm
Residuiservono olio o salviettevanno via con l'acqua
Senza peli percirca 3–5 settimanecirca 3–5 settimane
Ascellecirca 8–14 eurocirca 12–20 euro
Mezza gambacirca 14–22 eurocirca 20–30 euro
Inguine parzialecirca 12–20 eurocirca 18–28 euro

Due cose la tabella non le cattura. La prima è la disponibilità: la ceretta la fanno praticamente tutti i centri estetici italiani, il sugaring pochissimi — e un'estetista con vent'anni di cera ti dà un risultato migliore di chi fa sugaring da quattro settimane. La seconda è l'ampiezza della zona: sulle superfici grandi come le gambe la cera è più veloce, perché si lavora a sezioni più larghe. Il sugaring lì richiede più tempo, e si vede sia sul prezzo sia sulla durata dell'appuntamento.

4. Preparazione, cura dopo e peli incarniti

Prima dell'appuntamento: lascia crescere il pelo ad almeno quattro-cinque millimetri. Fai uno scrub delicato due giorni prima e salta la crema idratante il giorno stesso — olio e creme ricche rendono più difficile la presa del prodotto. Niente sole, lampade o autoabbronzante fresco nei due giorni precedenti.

Dopo, la pelle resta più reattiva per 24-48 ore. In quella finestra: niente sauna, bagno turco, piscina, sport intenso, sole diretto sulla zona trattata e prodotti profumati. I vestiti stretti sfregano e favoriscono l'irritazione del follicolo, quindi tienili larghi.

Dal terzo giorno comincia il lavoro vero contro i peli incarniti: scrub delicato due o tre volte a settimana e una crema leggera. Il pelo si incarnisce quando la ricrescita non riesce a bucare lo strato superficiale, e l'esfoliazione regolare è la misura semplice più efficace che esista.

Piccoli puntini rossi subito dopo l'appuntamento sono una normale risposta follicolare e di solito passano in un giorno. Non è normale invece: bolle su una zona, gonfiore che non se ne va, pus o febbre. Lì serve un medico, non un rimedio casalingo.

Tra un appuntamento e l'altro una regola conta più delle altre: non passare il rasoio. La lametta taglia il pelo a filo pelle e scompagina il ciclo di crescita che stai cercando di sincronizzare. Dopo due o tre appuntamenti a intervallo regolare i peli sono molto più uniformi, ricrescono più fini e si prendono meglio. Ogni rasata in mezzo azzera il progresso.

Se i peli incarniti tornano sempre, affianca a quello meccanico un esfoliante chimico: acido salicilico o un acido della frutta leggero ammorbidisce lo strato superficiale senza nessuno sfregamento, e ascelle e inguine di norma lo preferiscono al guanto di crine. Un follicolo già infiammato si lascia stare invece di aprirlo: da lì nascono le macchie scure, e quelle durano mesi più del pelo.

4. Preparazione, cura dopo e peli incarniti — Ceretta o sugaring: quale fa davvero meno male?

5. Quando nessuno dei due metodi è un'opzione

Ci sono situazioni in cui un centro serio rifiuta o rimanda. Tra queste:

  • pelle lesionata, scottature solari, eczema, psoriasi o herpes in fase attiva nella zona
  • terapia con isotretinoina in corso, o conclusa da meno di sei mesi: altrimenti la pelle si lacera
  • retinoidi, acidi o perossido di benzoile usati su quella zona nei giorni precedenti
  • un laser o un peeling recente sullo stesso punto
  • nei, verruche e vene varicose si aggirano, non ci si passa mai sopra

Diabete, anticoagulanti, immunità ridotta o cicatrizzazione difficile non sono esclusioni automatiche, ma vanno dette prima di prenotare. Quella risposta la dà il tuo medico, non l'estetista: può valutare se una pelle sembra trattabile, non rilasciare un via libera sanitario. Se ti serve un parere prima, il medico di base può prescriverti la visita dermatologica con impegnativa.

Ceretta e sugaring in gravidanza sono in genere possibili, anche se molte trovano la pelle molto più sensibile in quel periodo, e nel terzo trimestre il problema più grosso diventa la posizione. Dillo quando prenoti, così ti riservano tempo sufficiente e un lettino adatto.

Il sugaring è di norma la scelta più gentile su pelle sensibile e che si arrossa facilmente, la ceretta quella più rapida sulle superfici grandi — e tutti e due diventano più sopportabili a ogni appuntamento regolare. Se sei indecisa, prenota una zona piccola come le ascelle per provare, invece di partire da una gamba intera.

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